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Terapia integrata della coppia amorosa

Tratto da "Essere insieme. Terapia integrata della coppia amorosa"

La terapia di coppia

terapia-di-coppia“Qualora la macchina sia proprio rotta” allora non c’è altro da fare che andare dal professionista. Le coppie che si rivolgono ai terapeuti di coppia sono in aumento visto l’aumentare delle crisi e l’aumentare dei servizi che offrono assistenza terapeutica. Nel momento in cui si parla di terapia bisogna prima di tutto aver chiaro che la persona o le persone si rivolgano al terapeuta perché stanno sperimentando al momento un’intensa sofferenza e disagio che non basta lenire parlandone con una amico o un confidente.

La psicoterapia è un processo interpersonale che si pone come obiettivo l’acquisizione di consapevolezza di sé e l’eventuale  modifica di sentimenti, conoscenze, atteggiamenti e comportamenti che si sono dimostrati disfunzionali. Al contrario, possono esserci persone, fenomeno in forte aumento, che non soffrono di nessun disturbo, ma vogliono crescere e migliorare la qualità della loro vita.

Iniziare una psicoterapia è una decisione importante da prendere in quanto richiede, sforzo, energie e denaro.
La coppia che decide di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, si trova di fronte ad almeno due problemi: primo, la crisi nasce anche dal fatto che non esiste un riconoscimento comune del problema e quindi ogni membro va con la sua richiesta, secondo, si trova di fronte alla scelta della terapia da seguire. Sappiamo bene come oggi nell’ambito della psicoterapia ci siano una quantità enorme di scuole di pensiero che applicano tecniche diverse pur tenendo conto di fattori comuni importanti. Descriveremo in seguito in modo più dettagliato alcuni degli approcci più conosciuti.

Vediamo ora facendoci aiutare da un grande esperto di terapia di coppia, Willy Pasini (1995), quali sono le richieste più comuni delle coppie che chiedono aiuto.

“DOTTORE, VOGLIO CAMBIARE PER L’ALTRO!”

E’ la frase tipica che viene pronunciata dalla coppia che si rivolge al professionista per ricucire il rapporto intaccato dall’allontanamento di un membro per dirigere l’attenzione soprattutto di tipo sessuale verso altri. La richiesta è di un intervento immediato e repentino che riporti tutto nella situazione normale solo acquisendo strategie per riuscire a riconquistare l’altro.

“DOTTORE, VOGLIO CAMBIARE L’ALTRO!”

Una tale richiesta arriva sempre dal più forte dei due, quello che si presenta con già la soluzione confezionata e chiede al terapeuta di persuadere l’altro a seguirlo. In questo caso lo psicoterapeuta ha il dovere, citando Carli (           ) di sospendere l’azione e svolgere una accurata analisi della domanda per capire la richiesta implicita senza allearsi con nessuno dei due partner.

“DOTTORE MI GUARISCA IMMEDIATAMENTE!”

Questo è il caso delle coppie che scambiano lo studio del professionista per un pronto soccorso e arrivano all’ultimo stadio conflittuale chiedendo disperatamente una soluzione repentina. Non vogliono capire le ragioni ma mettere le cose a posto. In realtà la coppia vive sulla convinzione che non bisogna cambiare nulla ma solo aggiustare quel poco per andare ancora avanti.

Da ciò detto finora si capisce che è fondamentale per la coppia non sanno risolvere il problema contingente, ma anche costruire o recuperare equilibri relazionali.
La terapia di coppia a maggior ragione vendendo come protagonisti più persone ha bisogno di tempo per essere costruita. Anche il terapeuta deve conoscere bene i suoi limiti, non deve allearsi con nessuno dei due membri non deve cedere e farsi intrappolare in un tranello di seduzione che inevitabilmente i clienti tendono. Per questo spesso in terapia di coppia si utilizza la tecnica della coterapia.
L’attenzione nell’osservare i clienti sta anche nel cercare di capire quale significato viene dato alla terapia. Sempre il nostro esperto Willy Pasini ci descrive, in modo molto simpatico, tre tipologie di considerazioni della terapia da parte dei clienti:

  • BIDONE DELLA SPAZZATURA. Lo psicologo è il cestino in cui buttare le cose che non servono o che non si vogliono tenere.
  • SCRIVANIA A  CASSETTI. Allo psicologo viene chiesto di mettere in ordine le cose e di mantenerle in quell’ordine.
  • LAVATRICE. Lo psicologo deve aiutare il cliente a lavare i cosiddetti “panni sporchi”, trasformandoli in capi puliti e riutilizzabili.

Anna Pitrone

 
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