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Andrea Pagani

Andrea Pagani
 

La mia formazione

La scelta di svolgere la professione di psicoterapeuta è frutto di un gran numero di esperienze che ho vissuto nel corso della mia vita.
Oltre ad occuparmi di psicologia, mi interesso di musica, di sport, e dell'organizzazione di strutture professionali.
La mia formazione psicoterapeutica si è sviluppata attraverso due direttrici: una legata alla psicoterapia analitica e alla gestalt; l'altra relativa all'ambito umanistico.
Questi due filoni sono stati da me integrati e sviluppati in base alle attitudini e capacità che ho scoperto di possedere nel tempo, secondo le mie modalità di lavoro.
Nel corso degli anni ho approfondito diversi temi come il coaching, la formazione e la supervisione del lavoro psicologico.

La mia tecnica

Il mio Approccio si chiama Umanistico integrato

Il termine "Umanistico" sta a significare che al centro del mio intervento c'è la relazione terapeutica, ovvero l'incontro con un'altra persona.

Il termine "Integrato" vuol dire che utilizzo differenti tecniche derivanti da approcci diversi, in particolar modo utilizzo tecniche della psicoterapia della Gestalt, della psicoterapia Cognitivo-comportamentale, della psicoterapia Corporea.

L'utilizzo di differenti tecniche serve ad aiutare nel modo più appropriato coloro che vengono a chiedermi aiuto. Questo perchè ciascuna persona è differente da un'altra.

psicoterapia individuale
La psicoterapia individuale che io svolgo è ad indirizzo Umanistico Integrato.

Si tratta di un ciclo di incontri la cui durata, pur variando da persona a persona, hanno generalmente la cadenza di una volta a settimana.

In questi incontri vengono esplorate le difficoltà, i sintomi, le tematiche ed i bisogni espressi in modo conscio od inconscio dal paziente .

Si svolge in un ambiente confortevole e protetto nel quale viene garantita la privacy.

psicoterapia di gruppo

La psicoterapia in gruppo che propongo ha i suoi riferimenti teorici nella psicoterapia umanistica, nella psicoterapia della gestalt e nella psicologia analitica junghiana.
Si tratta di incontri a scadenza quindicinale.
In un gruppo formato da un numero variabile da 8 a 14 persone, vengono esplorate, con la responsabilità dei partecipanti, le difficoltà, i sintomi, le tematiche ed i bisogni espressi in modo conscio od inconscio dagli stessi.
La psicoterapia "in gruppo" (e non "di gruppo"), va intesa come uno strumento per l'individuo volto ad affrontare le tematiche personali con l'aiuto della relazione con gli altri.
Ciascun incontro ha la durata di 2 ore.

Si svolge in un ambiente confortevole e protetto nel quale viene garantita la privacy.

Per svolgere un lavoro efficace in un Gruppo vi sono delle regole che permettono di sviluppare la propria consapevolezza rispettando la libertà de gli altri

• La riservatezza: non si parla al di fuori di quanto accade nel gruppo, questo darà la possibilità ai partecipanti di avere la serenità necessaria all’esprimersi liberamente.
• L’astinenza da relazioni sessuali tra i componenti del gruppo: ciò permette di mantenere l’autonomia e la disponibilità nelle diverse situazioni emotive che possono crearsi all’interno del gruppo, durante lo svolgimento dell’incontro si è terapeuti a vicenda, è perciò importante ed utile rispettare la riservatezza ed evitare di vedersi all’esterno.
• Esprimersi invece di dialogare o rispondere: durante tutte le fasi dell’incontro di gruppo non è possibile dialogare o rispondere alla persona che in quel momento sta svolgendo un lavoro, anche quando si viene direttamente interpellati da essa.
• Il “basta davvero!”: è una formula convenzionale che, pronunziata da chi sta compiendo un’esplorazione in profondità, gli permette di interrompere il suo lavoro, fermando del tutto ed immediatamente l’interazione in corso.
• Riportare nel gruppo quello che accade fra i partecipanti anche fuori dall’orario dell’incontro: il gruppo è un micromondo, un contesto dove è possibile sperimentarsi, vivere con dei componenti di esso delle esperienze fuori, vuol dire privare gli altri partecipanti di un’esperienza che appartiene anche a loro.
• “Non scomparire”: Quando si decide di lasciare il gruppo occorre avvertire i terapeuti-agevolatori almeno una seduta prima, in modo tale sarà possibile affrontare le eventuali “gestalt” lasciate aperte.


Pubblicazioni

Nome e cognome:
  Andrea Pagani
Tel. 3393033703
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http://www.andreapagani.org
Indirizzo studio
  Via della lupa 8
00189 Roma
Secondo Studio
 

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  Iscritto all’Albo degli Psicologi del Lazio con il N° 9265 del 19.07.00
Specializzazioni
  Crisi di coppia | Ansia panico e fobie | Autostima e timidezza | Stress e somatizzazioni | Depressione
Accreditamenti
  Psicologo, Psicoterapeuta